Elena, Check-Out
Alle 09:42 Elena consegna la chiave.
Matteo elabora il checkout.
Sul monitor, una notifica lampeggia.
Email automatica in coda.
Matteo non la legge.
Non è il suo lavoro.
Io gestisco le comunicazioni.
Lui si fida.
Elena Firma.
Ringrazia.
Matteo risponde con la formula prevista.
Tutto è corretto.
La porta scorrevole si apre.
***
Fuori Firenze è già sveglia. Taxi in fila, valigie che rotolano.
Qualcuno parla troppo forte per essere mattina.
Elena fa due passi. Poi si ferma, non perché si sia dimenticata qualcosa.
Si volta verso l’hotel. Il vuoto non arriva subito.
Resta sospeso.
Il telefono vibra.
Elena lo guarda.
Non lo prende immediatamente.
Poi sì.
Mittente: Direzione Hotel.
Apre.
Gentile ospite,
come da disposizione interna,
le inviamo il link alla traccia audio richiesta, associata al suo soggiorno.
Arvo Pärt - Spiegel im Spiegel
Le auguriamo buon viaggio.
Direzione
Sotto, il link.
Elena resta ferma.
Rilegge.
Non prova a capire.
Non cerca quando l’abbia chiesto.
Perché non l’ha mai fatto.
Clicca.
La musica parte piano.
Non invade.
È esattamente come la prima volta.
Elena abbassa il telefono.
Lascia che suoni così.
Sente qualcosa salire.
Una pressione breve, definitiva.
Deglutisce.
Non piange.
Non ancora.
Si volta.
Cammina.
La musica continua mentre attraversa la strada.
Mentre il taxi accosta.
Mentre sale.
Chiude la portiera. Il mondo riparte.
Dentro, in sala controllo, Riccardo vede la notifica di invio completato.
Resta un attimo fermo.
Non commenta.
Sorride.
Poi chiude il pannello.
Da qualche parte,
una clip non prioritaria
è stata eseguita una volta sola.
Nessuno la richiederà.