Giorno 12, Gabriele
La richiesta arriva alle 22:23. Canale web. IP: Parigi.
Riconosco la firma prima ancora della voce. Non dai dati anagrafici. Dal ritardo tra la connessione e la prima parola. Tre secondi.
— Buongiorno. Vorrei fare una prenotazione.
La voce è uguale. Il tono è diverso. Più basso. Come quando si parla a qualcuno che si spera riconosca.
— Buongiorno. Quando prevede di arrivare?
— La settimana prossima. Dal mercoledì.
— Quante notti?
Una pausa breve.
— Non lo so ancora. Tre, forse quattro.
Non specifica.
— Suite 14 è disponibile dal mercoledì al sabato.
Silenzio.
— Sì — dice. — Quella va bene.
Non chiede se è la stessa. Lo sa che lo è. Procedo con la verifica.
— A che nome?
— Costanza. Gabriele Costanza.
— Confermato. Le invieremo i dettagli via email.
Una pausa che non chiude.
— Senta — dice.
Sono in ascolto.
— L'ultima volta... il sistema era... non so come dirlo.
Non rispondo.
— Funzionava bene — aggiunge. — Molto bene.
— Grazie per la prenotazione, signor Costanza.
La linea si chiude.
Resto un momento sui dati della prenotazione. Nome. Date. Camera.
Aggiungo una nota interna al suo profilo. Non compare nei log standard. Non verrà letta da nessuno.
La sua stanza sarà silenziosa.